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Intervista di Torera Lucia alla Sig.ra Bianca Merico
Giugno 2001, Ripalta Cremasca

Sig.ra Bianca, innanzitutto grazie per la Sua cortese disponibilità a rievocare e riscoprire, sul filo dei suoi ricordi personali, tradizioni domestiche che possono aiutare a ricostruire alcune esigenze e abitudini alimentari caratteristiche della storia locale…
Che cosa era il caffè di cicoria?
Era un “caffè” di quei tempi…allora non era disponibile il caffè vero, c’era solo quello di cicora. Si chiamava Frank e questa marca c’è ancora. Era un caffè un po’ leggero e allora mia mamma lo faceva con una miscela che si chiamava l’olandese: 3 cucchiai colmi di cicoria e due cucchiaini di olandese (c’è ancora anche questo). Mi ricordo che l’olandese era contenuto in una scatola di latta, e il marchio, l’immagine, era quella di un vecchietto seduto su una sedia, con una donnina che gli offriva il caffè.
Si metteva tutto in un pentolino, anche questo molto vecchio, che veniva usato solo per il caffè di cicoria: era così malandato che ogni tanto si forava e spegneva anche il fuoco. Allora c’era lo stagnino, si portava dallo stagnino, che ci metteva un chiodo e lo saldava. Poi abbiamo cambiato pentolino, abbiamo comprato questo e lo ha dato a me quando mi sono sposata.
L’olandese non era cicoria, era tutto un’altra cosa, era una miscela di cereali molto forte.

In quali anni era utilizzata questa modalità di fare “il caffè” ?
Quando avevo 5 o 6 anni, mia mamma lo faceva ancora, fino a 68 anni fa.
A 50 anni, appena sposata, non avevo la moka e anch’io lo facevo ancora, anche se non tutti i giorni; lo si faceva una volta e lo si consumava nel corso dei due-tre giorni successivi.
Usavo il bollitore e poi lo lasciavo lì a depositare, come faceva mia mamma. Siccome con il paiolo (pentolino di cui sopra), ogni volta si rovesciava un po’, avevo comperato un bollitore per il latte.
Veniva fatto in questo modo: appena l’acqua bolliva si metteva la miscela; poi, appena riprendeva a bollire lo si spegneva, si copriva e lo si lasciava lì a depositare. Quando si era depositato, si beveva come l’altro caffè.

Non cambiava il sapore, lasciandolo lì per più giorni?
Una volta non eravamo così raffinati, bastava bere qualcosa di caldo e poi si metteva anche nel latte al mattino. A volte per non rifarlo si beveva anche il fondo.
Su una tazzina da te quanto ne va?
Un cucchiaino per tazzina circa.

Lo consumavano tutti?
Penso di sì, la cicoria costava un po’ di più e allora si mescolava con l’olandese che costava meno.

Dove si comprava?
Sempre nel negozio di Cazzamalli, dal nonno e dal bisnonno.
Mia mamma andava a piedi a Crema a fare la spesa e allora lo comprava lì, perché era il primo negozio che incontrava sul percorso. Sono andata lì in questi giorni e l’ho trovata ancora. Ho chiesto al negoziante se ne vende e mi ha detto che sì, sta riprendendo a venderla ancora, la miscela.

Secondo lei perché ritornano?… Ormai non è un problema economico.
Perché stiamo ritornando ai gusti di allora, parlando di quello che facevano le nostre mamme, torna la curiosità di provare.

Allora si faceva bollire l’acqua, si metteva la cicoria e l’olandese, e si spegneva...
Non si spegneva, si toglieva dal fuoco perché non avevamo il fornello. Mia mamma poi prendeva dei mattoni, li metteva vicini e in mezzo metteva la brace, poi appoggiava il paiolo sopra e lo lasciava lì, così se qualcuno tornava dai campi aveva qualcosa di caldo da bere.
E poi mia mamma con la cicoria dei campi, quando avevamo mal di pancia, ci faceva riso e latte con la cicoria. Prendeva due tazze di latte e due di acqua; quando bolliva metteva dentro il riso e la cicoria tagliata fine, fine e poi si mangiava, con il sale o con lo zucchero.

E passava il mal di pancia?
Si stava meglio, la cicoria è un calmante, ogni tanto lo faccio ancora.

I ricchi facevano il caffè di cicoria?
Non lo so, non andavo in casa dei ricchi.

Quali sono i ricordi belli e brutti legati alla cicoria?
Sono quelli che ho già detto, mi ricordo mio papà che metteva il pentolino sui mattoni con la brace per tenerli al caldo. Io lo bevevo solo al mattino, ma mia mamma ogni tanto andava al pentolino e lo prendeva con il mestolo, diceva “come è buono, mi tira su il cuore”.
Povere donne, non avevano proprio niente.

Ricorda degli effetti sull’organismo?
Allora non ero in grado di fare questo confronto, era calmante.

Però sua mamma diceva che la tirava su…
Forse un effetto tonico lo dava…

Lo berrebbe ancora?
Sì. Si potrebbe provare a farlo nella moka, quella per l’orzo.

A chi lo consiglierebbe?
A tutti, anche se non tutti hanno voglia di farlo, anche se in fondo non ci vuole tanto tempo. Si potrebbe provare anche con il bollitore, con il filtro per il caffè all’americana. Perché no ?