PGA Cremasco
PGA Lombardo
La coltura del melone
La coltura del rafano
La coltura dell'asparago
L'asparago di Mezzago
L'asparago di Cilavegna
Ricette con asparagi
PGA Italiano
 
L'ASPARAGO DI CILAVEGNA

La storia di Cilavegna inizia con i Romani, che lasciano una strada e il nome "cella vineas" deposito presso le vigne, cioè luogo di approvvigionamento per il loro esercito.
Nel X secolo, re Berengario da la concessione per la costruzione di una fortezza che difenda il territorio dalle scorrerie degli Ungari.
Da quel momento la storia della cittadina è legata alle alterne vicende e fortune dei Signori che, via via nei secoli si installano nel feudo; vicende di saccheggi e carestie, incendi e scorrerie di eserciti che combattono le guerre del Monferrato e di successione austriaca.
Cilavegna si trova a circa mezzora d'auto da Milano, in Lomellina, zona della Provincia di Pavia, che occupa l'estremo lembo della pianura lombarda; la fitta rete di canali e fossi, alimentati dai fontanili, le cascine sparse qua e là tra risaie e prati, rendono il paesaggio disteso e tranquillo.
Il suo asparago si distingue da più di cinquecento anni, come ricordano celebri personaggi dei secoli scorsi (Bernardo Sacco, V. Cuoco, M Gioia) che ne decantano con le loro parole la sua prelibatezza, la sua tenerezza, la turgidità del turione e per il suo sapore delicato e raffinato.
Coltivato in vaste aspargiaie, situate nelle campagne circostanti l'abitato, nel terreno sabbioso caratteristico di questa zona l'asparago di Cilavegna deve avere il turione bianco-rosato e avere un lunghezza di 20-30 cm, quindi deve rimanere coperto per non prendere la luce del sole, che avvierebbe la fotosintesi clorofilliana.
Questo tipo di asparago, lo si può gustare da marzo a maggio, periodo in cui è particolarmente tenero e saporito.
Ogni anno, nella seconda domenica di maggio, l'asparago di Cilavegna viene riproposto al palato del visitatore, durante la sagra dell'asparago che, ormai da oltre trent'anni viene riproposta con sempre un enorme successo.